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Giuseppe Persiani

Musicista (Gessopalena 16 marzo 1827 – Chieti 28 marzo1889).

Giuseppe PersianiFin da ragazzo dimostrò una spiccata predispo-sizione per l’arte dei suoni. A soli 17 anni diresse, nella chiesa di Sant’Antonio Abate di Chieti, un concerto di musiche sacre da lui composte. A Napoli studiò privatamente presso il maestro Aspa, quindi apprese contrappunto, armonia e composizione dai maestri Mancini, Zingarelli, Tritto, Durante e Mercadante.

Nel 1854 si recò a Firenze per incontrare Gioacchino Rossini, il quale, intuitene le eccezionali doti, fu preso da un tale entusiasmo da arrivare a baciarlo in fronte. La sua prima opera lirica, Malek Adhel, venne eseguita nel giugno del 1855 nel Teatro S. Ferdinando (oggi Marrucino) per ben diciannove sere di seguito, con plauso unanime.

La sera del 18 ottobre 1860, nell’atrio del palazzo dell’Intendenza di Chieti, diresse alla presenza di Vittorio Emanuele l’inno a grande orchestra, con coro, da lui composto per il nuovo Re. Nel 1861 compose l’opera lirica Il Prigioniero di Palermo, che dedicava a Giuseppe Garibaldi. L’Eroe dei due Mondi accettò con piacere l’omaggio e contraccambiò con il dono di un orologio d’oro recante la sua effigie.

Altre sue rinomate composizioni sono le arie L’Italia e La battaglia di Benevento, la Marcia dei Paladini, le due opere-ballo L’assedio di Cesarea e Bianca di Belmonte, il valzer La danza dei Genii. Continua fu la sua produzione di musiche sacre; molto richiesti erano i suoi ballabili e le sue sinfonie (repertorio in gran parte disperso); un plauso generale riscosse la sua Gran Messa di Requiem per Re Vittorio Emanuele.

Tanta stampa, italiana ed estera, si interessò alle opere di Giuseppe Persiani. Ma l’aver voluto confinare la propria esistenza e la propria attività entro i ristretti limiti della provincia certamente non giovò al compositore.

Nel 1999 il maestro Antonio Piovano ha raccolto in un volume con allegato cd undici bellissime romanze (per canto e pianoforte), da lui scoperte e revisionate, del musicista gessano, nelle quali ha rilevato “una felicità melodica assolutamente sorprendente”.

(Nicola Cavaliere)
Romanze di Giuseppe Persiani.
Soprano: Carla Albieri; tenore: Zeno Piccoli; Baritono; Luigi Fontana;pianista: Antonio Piovano.