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Domenico Troilo
Vice Comandante della Brigata Maiella (Gessopalena 22 aprile 1922 – Lanciano 11 marzo 2007).
Sottotenente dell’Aeronautica, combatte in Libia e in Tunisia. Rientra in Italia nel luglio 1943. L’annuncio dell’Armistizio lo trova a Venaria, in provincia di Torino. Quando nella sua caserma compaiono i primi tedeschi riesce a svignarsela. Con mezzi di fortuna attraversa mezza Italia e raggiunge Gessopalena.
Nei giorni 3 e 4 dicembre vede radere al suolo il suo paese dai nazisti, e ritrova sepolta fra le macerie sua madre, falciata da una raffica di mitra. Già deciso a combattere contro i tedeschi, chiede agli inglesi, giunti nel frattempo a Gessopalena, di potersi battere al loro fianco. Ottenutone il consenso, organizza i primi gruppi combattenti con giovani volontari del luogo, operando prevalentemente a ridosso delle contrade di Coccioli e Monte San Giuliano in difesa di uomini e casolari.
I ragazzi gessani conoscono il primo vero battesimo di fuoco a Fallascoso, che raggiungono il primo febbraio 1944 e difendono strenuamente dal ritorno dei tedeschi fino a tutto aprile. Intanto il 7 febbraio Domenico incontra a Torricella, alla presenza del maggiore inglese Lamb, l’avvocato Ettore Troilo, il quale nel frattempo ha ottenuto dagli alleati l’approvazione ufficiale per la costituzione della Banda Patrioti della Maiella.
I gruppi dei due Troilo si fondono in un’unica formazione, di cui l’avvocato Troilo è riconosciuto comandante in capo e Domenico Troilo è nominato vice comandante e responsabile militare. Comincia, così, l’esaltante avventura degli uomini della Maiella. Liberati in giugno i paesi dell’altopiano delle Cinque Miglia, Sulmona e altri comuni della provincia dell’Aquila, i combattenti abruzzesi si dirigono verso le Marche, liberano Sarnano, Cingoli, Cupramontana, combattono a Montecarotto, superano il fiume Esino, liberano Pesaro.
Terminata la campagna delle Marche, la formazione si trasforma in Gruppo Patrioti della Maiella, e opera in collaborazione e impiego bellico con il II Corpo Polacco. Le battaglie di Monte Castellaccio, Brisighella e Monte Mauro scandiscono le nuove gesta del Gruppo nella campagna dell’Emilia-Romagna, coronata con l’ingresso trionfale a Bologna del 21 aprile 1945.
Tante sono le onorificenze ricevute dai volontari abruzzesi. Il 14 novembre 1963 la Bandiera del Gruppo Patrioti della Maiella veniva decorata della Medaglia d’Oro al V. M. Lui, Domenico Troilo, decorato sul campo con Medaglia d’Argento, seppe guidare i nuovi Mille d’Italia a “scrivere una delle più belle pagine di storia del popolo d’Abruzzo” (C A. Ciampi), combattendo sempre in prima linea e dimostrando, seppure giovanissimo, doti di impavido condottiero e abile stratega, capace di progettare e realizzare le più ardite operazioni militari.
Smessi i panni del soldato, convinto che solo la pace e una vera democrazia possono garantire il rispetto dei diritti fondamentali della persona e l’ordinata convivenza civile, è andato ripetendo ai giovani di tutte le scuole d’Italia che “la guerra è un’esperienza che non merita di essere vissuta”. Umile e mite, aveva il culto dell’umanità e sapeva sorridere con bonaria ironia sui casi della vita.
(Nicola Cavaliere)