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| Guerra
'43
Prefazione
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Don Nicola MasciarelliAbitavo nella Casina Tozzi in piazza. Al pianterreno avevo organizzato l'Azione Cattolica. Quando vennero i tedeschi, si stabilirono anche loro dai Tozzi. Dopo il crollo delle case mi rifugiai in un pagliaio con altre tredici o quattordici persone. Con me viveva mia nipote, appena adolescente. Nelle chiese non si rifugiņ nessuno. Pioveva. Dicevo quasi sempre la SS. Messa. Una volta, verso la fine, arrivarono delle cannonate tedesche da Torricella. Una cadde proprio vicino alla chiesa: ci spaventammo, scapparono tutti, e non potei finire la celebrazione.Quando a Natale gli inglesi decisero di far sfollare la popolazione in Puglia, mi recai da loro col sindaco per fargli cambiare idea. Ci riuscimmo. Gli inglesi portarono anche olio e pasta da distribuire. Le porzioni le facevamo in sacrestia con l'aiuto del sacrestano, Raffaele D'Orazio. Ci fu un fatto di violenza carnale di un indiano su una bambina di 11 anni in contrada Calcari. Le ragazze si fecero molto guardinghe. Dopo molte nottate passate in una casetta di Nicolino Troilo a San Sebastiano, mi sistemai nelle camere sovrastanti la sacrestia di Santa Maria Maggiore. |