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| Guerra
'43
Prefazione
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Giacinta Mancini Papà si rifugio in casa di nonna Michelina, in Via del Popolo. Si nascose in soffitta e si chiuse a chiave. Ma per nascondersi di più, si arrampicò nel camino che stava proprio nella soffitta, e che non funzionava. I tedeschi non sarebbero mai arrivati lassù, ma lui volle strafare. Invece di restare nel tubo del camino, gli passò in testa di affacciarsi sul tetto per vedere cosa succedeva in piazza. Così fu visto da due tedeschi che gli puntarono le armi contro e gli ordinarono di restare lì. Lo andarono a prendere. Io ero una ragazzina, stavo accanto a mia madre, e quando vedemmo papà, piccoletto, tutto nero di fuliggine, in mezzo a quei due soldati, scoppiai a piangere, e mamma strillò con quanto fiato aveva dentro: "Non hai mai fatto niente di buono in vita tua! Mai niente di buono!". E papà le rispose a modo suo: "Solo una cosa ho fatto di buono: quando mi sono preso te!". E così lo portarono via con gli altri. |