Relazione dell'eccidio compiuto dai tedeschi in contrada Sant'Agata il 21.1.1944.

Il giorno 2l corrente, alle 5 del mattino, circa venti tedeschi provenienti della contrada Santa Giusta, scendevano alla vicina contrada Sant'Agata del comune di Gessopalena, dove abitavano molte famiglie sfollate da Torricella Peligna. Dopo aver circondato la contrada, vi penetrarono e, sorprendendo le famiglie nelle loro abitazioni le facevano riunire, in parte, in una masseria, ed ivi poco dopo, ne uccidevano dodici a colpi di bombe a mano. In un'altra masseria, dopo aver proceduto alla stessa riunione forzata, ne ammazzavano altri tredici circa.

Nel contempo altri quattro tedeschi, dirigentisi dalla stessa contrada alla Morgia, incontravano altri cinque contadini ed intimavano loro l'alt. Due uomini riuscivano a fuggire e salvarsi. Gli altri tre, di cui una giovane donna, essendo stato ultimato l'eccidio nella contrada, venivano finiti a colpi di moschetto, sul posto dell'arresto.

Compiuta la strage, i tedeschi, al momento del ritorno, incendiavano le abitazioni della contrada.

Un episodio che denota la ferocia sanguinaria dei tedeschi è il seguente: una giovane donna DI LUZIO NICOLETTA fu Domenico, cercando, durante la strage di fuggire, cadeva, durante la corsa in un avvallamento del terreno; contemporaneamente due uomini cadevano stecchiti su di lei. La poveretta davasi anch'essa per morta; ma un tedesco, per provare se ancora fosse viva, le appiccava fuoco alla chioma can del fieno acceso e le ustionava anche il collo; la DI LUZIO resisteva strenuamente al dolore, senza muoversi e senza emettere un sol grido ed in tal modo riusciva a campare la vita.

Questa relazione è stata compilata con le notizie fornite da tre contadini, di cui uno, FEDELE NICOLA fu Giovanni scampato all'eccidio con la fuga. l'altro D'AMICO RINALDO fu Camillo padre di due figli uccisi, il terzo, nipote del D'Amico.

relatore

VITO-LUCIO DE GREGORIO

Gessopalena li 23 gennaio 1944

 

Questa relazione è l' unico documento scritto in italiano