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Festa di SS. Maria de' Raccomandati
La festa patronale di SS. Maria de' Raccomandati fu istituita
nel 1804 dall'omonima Congrega, nata già a fine Cinquecento dopo
l'ampliamento della chiesa ad opera dei frati cappuccini.
La Congrega de' Raccomandati organizzava feste da diversi
decenni, utilizzando la locale banda musicale, di cui si hanno notizie fin dal
1729. Il giorno scelto per la festa era la seconda domenica d'agosto,
coincidente con l'elezione del Priore della Congrega. La mattina all'alba i
confratelli presero l'abitudine di portare delle serenate ad altri confratelli,
i cosiddetti "bongiorni".
Nei primi decenni dell'ottocento la festa fu tenuta anche a
settembre, ed alla Madonna venivano dedicate delle preghiere pubbliche, specie
di lauda recitate sul sagrato. La tradizione, comunque, fa svolgere la
festività nella seconda metà di agosto, abbinata ad un'altra giornata dedicata
a S. Rocco, di cui esiste una statua lignea forse secentesca, localizzata in una
chiesetta fuori le mura del Paese Vecchio.
Nella Processione, seguita da bande musicali, viene trasportata
una tela della Madonna, copia dell'originale -oggi inamovibile- recentemente
restaurata e situata nella nicchia centrale dell'abside. L'opera è un trittico
ligneo, raffigurante la Vergine che protegge col suo manto una moltitudine di
fedeli inginocchiati. E' la tipica Madonna della Misericordia dipinta da vari
artisti tra Trecento e Quattrocento, come quella famosa di Piero della
Francesca. Il trittico di Gessopalena è attribuito a Francesco da Rimini,
vissuto a cavallo tra XIV e XV secolo. Tre anni fa è stato fotografato e
utilizzato come copertina dell'elenco telefonico della provincia di Chieti.
La tradizione della festa della Madonna de' Raccomandati non
s'è mai interrotta, neanche durante l'ultima guerra, quando il paese venne
distrutto dai Tedeschi in ritirata. Il primo giorno di festa la popolazione
viene svegliata da una batteria di spari pirotecnici, e poco dopo la Banda
musicale inizia il suo giro per le strade del paese.
Fino agli anni sessanta si organizzavano anche delle
"maggiolate", cioè sfilate di ragazze in costume contadino con le
conche in testa, le quali cantavano un inno dedicato a Maria da parte di un
pastore. Il canto è tipico di Gessopalena ma anonimo. L'immagine della Vergine
percorreva il paese in processione sopra un carro trainato da buoi, incastonata
in un baldacchino circondato dalle "verginelle", le bambine della
Prima Comunione. I buoi e il carro erano addobbati con fiori.
Nella serata, prima della musica in piazza e dopo la
processione, si svolgeva, e si svolge ancora, la "conocchia", cioè la
vendita all'asta di prodotti tipici del posto (dolciumi e vini), offerti dalla
popolazione al comitato-feste che ne ricava utili per alleggerire le spese
organizzative. Le feste finiscono a mezzanotte con i fuochi pirotecnici.
(Gino Melchiorre)
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